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 MESCALERO

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Ulzana
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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Lun Ago 15, 2016 9:05 am

Forse Boselli, Ruju e Faraci non sono abbastanza incacchiati con la società. Dovrebbero. Mi manca l'arrogante Tex non il Tex infallibile. Ne prendo atto. Forse GLB aveva più motivazioni? Non lo so. E non c'etrano i discorsi sull'essere il creatore o meno. Nessuno chiede agli altri autori di imitarlo. Ma Tex è e dovrebbe essere Tex. Nei dialoghi e nelle azioni. E spesso io quel Tex non ce lo vedo. Per questo ritengo che Boselli e gli altri, nel pieno del loro diritto di autori, scrivono un Tex senza quella rabbia e quella rivalsa che probabilmente ha avuto il suo creatore.

Cioè, per come vedo io Tex da umile lettore, quando leggo le sue storie voglio GIUSTIZIA. Anche in un mondo inventato che è quello dei fumetti. La giustizia di Tex che sa prendere a calci in faccia i colonnelli e i politici nonostante siano degli "intoccabili"... sta lì il segreto di un successo leggendario, cioè dare ai lettori, alla gente, al pubblico, fette di SODDISFAZIONI che gli permetta di dimenticare i guai del vivere quotidiano. Tex se entra nell'ufficio di una banca e il segretario irritante gli chiede di attendere che cosa fa? Gli punta la colt alla tempia, ecco cosa fa. E' un arrogante Tex, per me andava bene così, e se fosse per me sarebbe sempre ARROGANTE, viva Dio!

Forse il lettore storico texiano quando legge Tex è come se si sedesse a un banchetto e cercasse le pietanze che conosce e che mangia da anni. Qualsiasi "innovazione" o stravolgimento del menu, della "ricetta" Tex, provoca le "crisi" manifestate da Gian. Nonostante le storie siano, parlo di quelle attuali, tecnicamente ben scritte e sceneggiate quando Boselli o Ruju "girano" a regime.

E a settembre c'è Manfredi. Incrocio le dita.
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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Lun Ago 15, 2016 11:06 am

Admin ha scritto:
francazzi ha scritto:
quello della storia militare e non infilata negli albi di Tex è anche per me un gran peso. Le sceneggiature non devono essere troppo leggere ma neanche troppo costruite... e questa di mckenzie lo è. Sinceramente ho fatto fatica a leggerla. L'evoluzione di Tex potrebbe anche essere immaginata in altro modo.

il lettore di Tex è un 'istintuale che non ha bisogno di vedere il proprio personaggio con dietro lo sfondo della storia della America dell'800.
Per quella ci sono fior di volumi.
Amch'io ho la sensazione di non ritrovarmici più in questo Tex

Aldo, storicismi a parte... e io che dovrei dire quando ho letto quella tremenda seconda parte dell'ultima di Manfredi e Leomacs? cazzo, ragazzi, stava stroncando la carriera a parecchi, me compreso, e non ho sentito nessuno in rete lamentarsi al punto di andarsene.
Questo per puntualizzare.

non vorrei sembrare scabroso ma è come sentirsi lontano da casa. questo mi provoca un po di dolore che posso farci? se si parla semplicemente di Tex in generale io mi sento distante da tutti compreso Ruju anche se di tanto in tanto commentoquelle che oggettivamente sono delle ottime storie. Ma tEx è un 'altra cosa, la sensazione che provo di fronte alle vecchie storie è molto diversa da quella che prvo di fronte alle storie odierne. Forse sarò eccessivamente nostalgico ma mi manca il motivo per cui il personaggio è stato così fortemente modificato ai danni di un Tex che proposto oggi alla vecchia manier potrebbe ancora funzionare.
i risultati dell'erosione costante delle vendite non volgono certo a favore del nuovo corso, quindi perché non provare a ripercorrere la traccia lasciata dal vecchio Bonelil? i legami emozionali sono tutti dietro quel logo
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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Lun Ago 15, 2016 1:53 pm

l'erosione è iniziata già dalla seconda metà degli anni '70, per la precisione.

Quindi il problema "etico" da quello che ho capito è la linea Nolitta>Boselli, ossia un Tex non congruo con la vecchia tradizione, un Tex che è sovrastato dal comprimariato, dal rispetto storico, dalla non centralità...
Domanda: chi dovrebbe scrivere allora Tex? un emulo di GL che non esiste?
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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Mar Ago 16, 2016 8:32 am

da quando frequento i forum è un quesito che torna sempre... e io sono pochi anni che bazzico nella rete, però ricordo che sempre più spesso ho letto lamentele di questo tipo, ossia: perché nessun autore è in grado di emulare GLB? Ma ne sorge anche un'altra di domanda: sarebbe giusto che un autore "sacrifichi" il suo stile per "imitare" quello di un altro (penso al primo e meraviglioso Nizzi)? Questi discorsi si son fatti svariate volte, direi. E se pur ci fosse un autore più legato al modo di scrivere di GLB non avremmo mai la prova che possa essere in grado di imbastire una trama forte, bella e soprattutto coerente con il modo di fare fumetti odierno.

Però secondo me, e lo ripeto, è un fatto di motivazioni. GLB arrivava dalla fine della guerra, era "arrabbiato", scriveva IN e PER
un'Italia che cercava di uscire dalla crisi e dalla povertà; era legato a Salgari, Dumas, Stevenson, London e Verne e lui cercava attraverso il fumetto di dare "soddisfazione" ai suoi lettori e a se stesso. Di poter per una volta soffocare le ingiustizie sociali, animato dall'amore per l'avventura e per il cinema. Era un istintivo. Leggetevi le rare interviste del Grande Vecchio e vedrete che emerge sempre il quadro di un uomo senza peli sulla lingua e che per lui "IL" Tex era un castigamatti, un GIUSTIZIERE. Oggi Tex è un eroe infallibile, scaltro, epico (quando lo scrive soprattutto Mauro), ma forse gli manca quella componente di spavalderia guascona.

E il segreto di Tex è il linguaggio. Lo disse anche Canzio quando morì GLB. Le prime strisce di Tex sono un manuale per l'aspirante sceneggiatore, direi. Che varietà di sinonimi e aggettivi, quanti guizzi e quanta energia c'era in quel modo di scrivere! In una parola? Un classico.
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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Mar Ago 16, 2016 6:17 pm

Il linguaggio!!
è proprio questo il punto. Di Tex che hai? 100 volte una cittadina nei guai per via dell'allevatore prepotente? bene, c'è qualcuno che la sa fare 100 volte? naturalmente no! E GL poteva farne 300 senza mai annoiarti... perché il suo linguaggio non annoiava, anzi.
E siccome non si nasce GL e nemmeno si diventa, ecco che giustamente ognuno si gioca le sue carte.
Il lettore deve solo tenere sotto controllo il tutto. Il lettore non vuole che si commettano sciocchezze attorno al "paletto", altrimenti non ti compra. Punto. Dubito che un bis di Serpieri possa avere il successo del primo cartonato
È solo per questo che io mi faccio in quattro affinché non si veda troppo TEX TORVO, TEX DEFORMATO, TEX INFALLIBILE. Poi lo lascio allo stile di ognuno degli scrittori.
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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Mer Ago 17, 2016 9:02 am

e della cover del prossimo color che ne pensi? Mi sembra che sia tornato il Tex imbronciato-incacchiato.
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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Mer Ago 17, 2016 11:21 am

non mi piace il Tex torvo di quel Frank, non mi piace nemmeno tutto quel tratteggio fine a se stesso !!

Possibile che non si arrivi a capire che con Tex uno deve avere un momento di puro svago dopo le rotture quotidiane e che questa roba non serve altro che a rabbuiarti la giornata?

Insomma, il solito Tex di chi non conosce Tex, non se lo studia e lo trasforma in opera puramente narcisistica.
Per "paletto" intendo proprio questo: un altro di roba del genere e comincio pure io a tagliare i rami secchi
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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Mer Ago 17, 2016 1:24 pm

Quello che fa incacchiare di brutto poi è la estrema mancanza di responsabilità, questo Tex di chi è figlio non si sa, Boselli ogni volta tira in ballo il fatto che da curatore non può decidere niente, sopra di lui ci sono direttori e amministratori che non capiscono neanche di cosa si parla, e poi alla fine si tira in ballo sempre Sergio Bonelli. Quest'ultima storia con Mackenzie l'ha pensata lui, la storia con Breccia l'ha voluta lui, pure quella con Serpieri, certi cambiamenti sono stati auspiscati da lui, io sono certo solo del fatto che quel pover'uomo si sta rivoltando nella tomba per tutte le stronzate che gli accollano. Del resto ormai la vecchia guardia che sosteneva quel personaggio leggendario è scomparsa, ormai siamo alla svolta epocale del nuovo Tex, un pò Superman, un pò Batman, manca solo che spicchi il volo ..... bhe no, ogni tanto ci prova a saltare per spiccare il volo.
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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Sab Ago 20, 2016 1:05 pm

Tex di G.L.Bonelli la sua forza stà oltre che nell'averlo creato,nel fatto che Tex è lui e lui si conosce benissimo,irraggiungibile,per cui come dice Francesco ogni altro autore,fermo restando il suo stile e originalità,si gioca le sue carte,ma per noi vecchie mummie battere un poker d'assi è pressocchè impossibile,questa è la verità,pian piano si son perse alcune caratteristiche e tematiche,vuoi grandi scazzottate,vuoi palle di neve e limoncini vari,certo per adeguarsi al tempo moderno,che con grande ipocrisia cerca di nascondere quel razzismo o opposizione al brutto e al violento,quando in relatà ne è l'artefice sempre e comunque,( con la differenza che in un fumetto come Tex porta ricchezza e non fa male a nessuno).Ma poi quel Tex spavaldo,sicuro di sè,poco incline a farsi dire ciò che deve fare e dal linguaggio duro e definitivo,e da quell'idea che ben presente nel suo cervello,non si fa influenzare dai comprimari della storia,che pian piano son divenuti protagonisti.Personalmente pur sapendo già,in una scena,dove Tex sarebbe andato a parare,( vedi ad esempio lo scontro verbale col pallone gonfiato di turno,prima del pugnazzo che cancella la sua arroganza),ecco io ho sempre aspettato queste cose,e l'emozione nel leggerlo stava là,dove sapevo che Tex non si sarebbe femato di fronte a nulla,dove ad esempio seduto al tavolo da poker non si sarebbe fatto infinocchiare dal baro,e che se quest'ultimo avesse avito da dire o si sarebbe trovato a svolazzare sopra ai tavoli,o peggio ancora si sarebbe preso una razione di piombo caldo.....,ma scusate un pò,dove cazzo è finito il mio Tex??
Non ho più il tempo come una volta di godermi il mio fumetto preferito,e quando lo faccio torno indietro nella collezione a rigustarmi quelle emozioni,che oggi,a volte,tranne l'ultima,mi fanno buttare sul tavolino l'albo e rimandare la lettura.Prima non vedevo l'ora di continuare a gustarmi il Tex sbruffone e con i controcoglioni.....e scusate l'eufemismo.....
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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Lun Ago 22, 2016 10:04 am

scaricato e letto il nuovo Texiani... ma ste mummie che cosa vogliono??? Laughing farao

Beh voglio complimentarmi con tutti i redattori e articolisti, in particolare ringrazio Emilio De Rensis che nel suo articolo su Lilith mi ha fatto scoprire il ritaglio didascalico che pubblicizza "La Banda dei Dalton". Io non ho letto Tex nel formato a striscia,purtroppo. Ma mi piace quel modo di raccontare Tex che aveva all'epoca GLB, quel ridurre tutto un grande racconto quasi storicizzato della vita del nostro eroe. Anzi, mi viene l'idea che sappiamo davvero poco degli anni post morte di Lilith e dell'esilio di Tex nella riserva Navajo. "Dalle memorie di Tex Willer" è un INCIPT straordinario, direi. Gli autori moderni dovrebbero prendere atto di quel periodo, secondo me.

Scremin con la sua rubrica riesce a esplorare i luoghi di Tex analizzandoli sotto un ottica attenta e rigogliosa... Vannini ha scritto un articolo sul nostalgico e la nostalgia comparate al mondo del fumetto e di come tutto cambia e si evolve, mentre Francesco ha delineato perfettamente gli ultimi mesi "texiani", dai nasi brecciani alla parabola discendente del cosiddetto "lettore moderno", leone da tastiera e improbabile "esperto" di Tex che si legge su Facebook o in altri lidi.

E, naturalmente, Mefisto tornerà. Eccome se tornerà.
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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Lun Ago 22, 2016 12:03 pm

Pallino ha scritto:
Tex di G.L.Bonelli la sua forza stà oltre che nell'averlo creato,nel fatto che Tex è lui e lui si conosce benissimo,irraggiungibile,per cui come dice Francesco ogni altro autore,fermo restando il suo stile e originalità,si gioca le sue carte,ma per noi vecchie mummie battere un poker d'assi è pressocchè impossibile,questa è la verità,pian piano si son perse alcune caratteristiche e tematiche,vuoi grandi scazzottate,vuoi palle di neve e limoncini vari,certo per adeguarsi al tempo moderno,che con grande ipocrisia cerca di nascondere quel razzismo o opposizione al brutto e al violento,quando in relatà ne è l'artefice sempre e comunque,( con la differenza che in un fumetto come Tex porta ricchezza e non fa male a nessuno).Ma poi quel Tex spavaldo,sicuro di sè,poco incline a farsi dire ciò che deve fare e dal linguaggio duro e definitivo,e da quell'idea che ben presente nel suo cervello,non si fa influenzare dai comprimari della storia,che pian piano son divenuti protagonisti.Personalmente pur sapendo già,in una scena,dove Tex sarebbe andato a parare,( vedi ad esempio lo scontro verbale col pallone gonfiato di turno,prima del pugnazzo che cancella la sua arroganza),ecco io ho sempre aspettato queste cose,e l'emozione nel leggerlo stava là,dove sapevo che Tex non si sarebbe femato di fronte a nulla,dove ad esempio seduto al tavolo da poker non si sarebbe fatto infinocchiare dal baro,e che se quest'ultimo avesse avito da dire o si sarebbe trovato a svolazzare sopra ai tavoli,o peggio ancora si sarebbe preso una razione di piombo caldo.....,ma scusate un pò,dove cazzo è finito il mio Tex??
Non ho più il tempo come una volta di godermi il mio fumetto preferito,e quando lo faccio torno indietro nella collezione a rigustarmi quelle emozioni,che oggi,a volte,tranne l'ultima,mi fanno buttare sul tavolino l'albo e rimandare la lettura.Prima non vedevo l'ora di continuare a gustarmi il Tex sbruffone e con i controcoglioni.....e scusate l'eufemismo.....

Quel vecchio Tex non c'è più dalla seconda metà degli anni '70. Anch'io sono convinto che oggi quel tipo di narrazione, che comunque comporta un lavoro alla Nizzi, porterebbe dei frutti, ma non posso dimostralo: chi mi dice che quell'impostazione metterebbe Tex in edicola a 3-400mila copie? Qualcuno direbbe: beh, perso per perso, proviamoci.
Montella ha voluto tenere Bacca, il popolo rossonero si è ribellato e ha disertato S.Siro. Ieri Bacca ha fatto 3 picchi e ora tutti ad elogiare Bacca.
In quanto quantificare lo zoccolo duro è praticamente impossibile, altrimenti oggi nessuna azienda avrebbe erosioni nelle vendite: quanti sono 300mila? bene stampo 300mila copie.
Faraci come Bacca: ieri tartassato, oggi elogiato nel color, domani di nuovo sotto torchio.
La scimmiottatura, si chiama così?, non è mica solo avvilente per chi scrive Tex, lo è anche per il lettore che sa che gliela stanno proponendo...se fai il Faraci lo fai fino in fondo, se fai il Boselli lo fai fino in fondo...
Ok, ma qui si dice solo di fare un Tex cazzuto, alla Bonelli, dentro storie che sono riconosciute da tutti come ottime. Non so ma il Texone mi ha dato proprio questa idea: un Tex ficcato dentro a martellate.
Per me è solo una questione di linguaggio... e di disegni
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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Lun Ago 22, 2016 6:01 pm

Bhe riprendo dal Color di Faraci e Milano,....bella storia,sopratutto bella storia per un color,con maggiore sviluppo e naturalmente in bianco e nero,sarebbe stata ottima sulla serie regolare.Logico abbiamo Tex in solitaria,per cui ci mancherebbe che l'attenzione non fosse puntata su di lui,e in così breve narrazione era fisiologico.Milano si distingue bene,anche se ad una prima scorsa il colore ne affievolisce l'impatto grafico che ha.....Insomma a stò giro non mi lamento ma tengo d'occhio Faraci.......^_^
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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Mar Ago 23, 2016 8:24 am

Milano ha avuto un'evoluzione sorprendente dalla storia di Tex che ricordo a questo color.
È uno dei migliori, senza dubbio. Il mio pensiero è lo stesso che ha Ticci su di lui. Merita in pieno l'ospitata sul cartonato.

Faraci, ribadisco: mai affossare troppo e mai esaltare troppo.
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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Mar Ago 23, 2016 9:38 am

quando si parla di LINGUAGGIO:



potrei farne a centinaia di esempi così. Per me Tex è questo. Viva Tex!
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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Ven Ago 26, 2016 11:22 pm

Dalla pagina ufficiale di Tex di FB della Sergio Bonelli Editore del 24 agosto (non me ne ero neanche accorto Rolling Eyes ):

"Un nuovo numero dell'avvincente magazine texiano redatto dagli appassionati di "Baci & Spari": interessanti il saggio su Lilyth e quello sugli esordi degli sceneggiatori di Tex"

grazie ai gestori della pagina di Tex. E grazie ai 160 che hanno messo un "mi piace"
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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Sab Ago 27, 2016 8:24 am

tu non promuovi abbastanza questa iniziativa quindi ti tiro le orecchie
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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Sab Ago 27, 2016 7:47 pm

non promuove queste bellissime iniziative, facciamolo fuori come Admin

scherzi a parte un gran numero anche stavolta, mi è piaciuta la tua spietatezza nei confronti dei grandi esperti di fb. Gente che non sa nemmeno come si chiama il cane di Tex

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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Sab Ago 27, 2016 9:46 pm

ah ah... questa del cane di Tex è famosa tra i mercanti delle fiere e riferita ad un nostro simpatico amico a cui viene sempre rinfacciata perché rispose "Diablo" Laughing

Non mi piace la pubblicità, le cose, se son buone, vanno avanti da sole. Non ho mai stampato un depliant promozionale per la mia focacceria perché era la bontà della stessa a farsi pubblicità.
Gaber sarebbe uscito lo stesso Razz
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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Dom Ago 28, 2016 7:33 pm

Bhe però adesso che c'è stata la nomination sulla SBE,...cavalca l'onda,cavalca l'ondaaaaaaaaaa.....^_^
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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Gio Set 01, 2016 4:12 pm

Grazie per la propagazione della bella iniziativa in favore delle genti terremotate Wink

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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Sab Set 03, 2016 11:26 am

... e speriamo che vada come desiderano gli amici che hanno messo in piedi questa lodevole iniziativa.
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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Sab Set 03, 2016 4:39 pm

Gianbart ha mollato davvero.
Un conto era leggere i suoi post e un conto è stato sentirlo al telefono: stamattina, dal tono della voce mi sono subito reso conto che la decisione di lasciare Tex era stata presa.
Vabbè, ora spero (ma ne sono sicuro) che non entri nel club di quelli che non acquistano più l'albo ma continuano a commentarlo con puntualità.
Credo tra l'altro che si possa lasciare una lettura con una certa classe, così come credo che si possa criticare con una certa classe un autore di fumetto (intanto basterebbero un po' di educazione e un minimo di ragionamento).
Alludo naturalmente ai giudizi espressi, non tanto sulla storia quanto sul Boselli autore, nei vari luoghi frequentati dagli internauti.
Devo dire che a volte sono rimasto di stucco a leggere certe cattiverie, se non altro perché non immaginavo che non si avesse così tanto un cazzo da fare durante la giornata.

Se vale anche il mio parere, che peraltro ho già espresso: è solo una buonissima storia, disegnata benissimo, tutto il resto, se non riuscite a farlo uscire come solo pochi riescono a fare -cioè gli educati- ma vi limitate a emettere versi da un mondo chiuso, è puro pretesto; un attacco alla persona.




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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Lun Set 05, 2016 8:34 am

l'abbandono di un lettore storico come Gian lascia spazio ad alcune riflessioni, fermo restando che, come dice Francesco, i soliti contestatori, gli amanti della polemica a prescindere e sulla persona (nel caso Boselli, bersaglio prediletto insieme a Faraci dei nostalgici anti-nizziani) non meritano manco considerazione. Però il lettore storico, quello sì. E non lo dico perché Gian è un amico, non solo per quello, ma perché si evidenzia quanto una serie come Tex sia qualcosa di diverso dagli altri fumetti... se si arriva al punto di lasciarla dopo tanti anni e con tanta malinconia.

Ritrovare l'eco, il sapore, lo stile e il carattere del Tex Bonelliano è qualcosa che non si avverte secondo me da tanti, tanti anni, non è solo un fatto di "oggi". Io sono un amante di GLB e non l'ho mai negato. Ieri sfogliavo la storia di Lucero e leggevo i dialoghi, alla rinfusa, cambiavo pagina, senza seguire un senso, e in ogni vignetta ritrovavo quel Tex che amo sin da bambino, quel modo di rispondere, di parlare, di trattare male il colonnello del forte. Puro stile GLB. Quindi capisco Gian, ma capisco anche le difficoltà attuali di portare avanti una serie che sta per raggiungere 700 numeri e 70anni da parte di scrittori che, alle spalle, hanno l'ombra imponente del creatore originario e che non devono rinunciare al loro stile per emulare.

Cosa fare dunque? Rinunciare a Tex, a quel Tex, o andare avanti? Domanda legittima. Ognuno trovi, sempre nel rispetto delle parti, la migliore cosa da farsi. Ma Tex è un amico, non è un fumetto, e proprio per questo, se notiamo delle differenze per come l'abbiamo conosciuto, ce la prendiamo e ci sentiamo come "traditi"... e forse c'è anche un aspetto, che oggi definiremmo vintage: il "solito" Tex che abbiamo letto e conosciuto da bambino non c'è più. Forse rimpiangiamo questo, il fatto che non siamo più ragazzini, non solo lo stile e il carattere peculiare del nostro eroe. Rimpiangiamo l'attesa dell'albo inedito in edicola, l'emozione di vedere la nuova copertina di Galep... e di ritrovare l'amico Tex. IL Tex.
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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Lun Set 05, 2016 11:07 am

Bisogna dirlo: a volte l’etichetta serve! L’avevo già scoperto ai tempi del liceo, quando giravo nel piazzale del benamato Istituto Antonio Labriola di Ostia, dove quelli con l’eskimo verde e le polacchine stavano da una parte e quelli con il loden blu e i camperos dall’altra, ma lo confermo ancor oggi: da etichettato preservavi le energie (non una cosa da poco), non attiravi le attenzioni del “nemico” e quando le attiravi c’era lo scontro non solo verbale ma fisico. Rispetto a quel tempo, oggi sono cresciute l’ipocrisia e la codardia in una concentrazione inimmaginabile.

C'è gente che sta nel luogo X, ha problemi di "convivenza" e si trasferisce nel luogo Y. In Y non fa altro che criticare X. Poi ha problemi di convivenza pure con quelli di Y e ritorna in X senza far mancare del veleno per Y.
Questa è gente che porta avanti la crociata contro il Tex di Boselli e che ancora non ha capito che essa stessa è antitexiana nell'essenza. Io, ad esempio, non vorrei mai averla alle spalle in una trincea. Mi fanno paura (ma forse più compassione) quelli che oggi hanno l'eskimo verde e domani il loden blu.
In temi non sospetti scrissi: oggi ce l'hanno con Nizzi ed esultano per il Tex di Boselli, domani, sicuro, faranno secco Boselli !
Il mondo va così, per rimanere in vita devi fare come quelli de il Fatto Quotidiano: con la scusa della denuncia hanno sempre qualcuno con cui prendersela. Più facile di così si muore Smile

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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   Mar Set 06, 2016 10:20 pm

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Vabbè, ora spero (ma ne sono sicuro) che non entri nel club di quelli che non acquistano più l'albo ma continuano a commentarlo con puntualità.
Non ci penso proprio, per me ormai si tratta semplicemente di abituarmi all'idea di lasciare la mia copia di Tex in edicola, resterò in ascolto dei giudizi degli altri chiaramente per sapere se ci sono novità all'orizzonte e se qualche storia varrà la pena leggerla, per il resto tornerò alla vecchia abitudine di rileggermi le vecchie storie iniziando dalle prime. Proprio in questi giorni mi sono riletto la storia con Cobra Galindez " l'uomo con la frusta " e poi mi è capitato sotto le mani " la grande invasione ", devo dire che nonostante stia parlando di Nizzi e Boselli faccio fatica a rendermi conto come fino ad oggi non mi sia accorto di una differenza così sostanziale tra i due personaggi scritti da questi autori. Non parliamo di GLB ma dei suoi successori eppure è sostanziale la diversità di rappresentazione di Tex e del suo mondo. Più asservita al modello iniziale e alle aspettative della gente il primo, più autorevole il secondo con modalità differenti ed alquanto distaccate dal modello primevo, forse già allora si vedeva questa evoluzione di un personaggio similare ma solo nell'aspetto al nostro amato ranger.
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MessaggioTitolo: Re: MESCALERO   

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MESCALERO
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